Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 16303 del 20 giugno 2018, hanno affermato che le commissioni di massimo scoperto soggiacciono ai limiti previsti dalla legge sull’usura - in quanto l’art. 644 c.p. include in tale valutazione tutte le commissioni e/o remunerazioni del credito, tra le quali rientrano anche le c.m.s., per la loro natura corrispettiva rispetto al credito - ma la soglia a cui raffrontare le commissioni di massimo scoperto in concreto applicate deve essere individuata nella percentuale media di tali commissioni pubblicata nei DD.MM. fino al 31/12/2009, aumentata del 50%.

Non possiamo che dissentire per tale ultima interpretazione; il tasso soglia è unico e solo a quello va raffrontato il tasso di interesse pattuito e/o applicato dalla banca.

Dott. Pierluigi R. Antenucci